Chi sono, oggi, gli utopisti ai quali è dedicato il romanzo? Chi sono e cosa rappresentano gli esponenti di Mosaico dei Popoli, i don Ettore Cannavera, gli insegnanti che si battono per trasmettere ai ragazzi i valori dell’accoglienza dei migranti e dell’integrazione, valori che vengono esemplificati anche attraverso le due vicende concrete delle famiglie della Basilicata e della Sicilia che si sono trasferite in Sardegna in anni difficili, storie in cui è fortemente presente un’eco autobiografica?
Gli utopisti di cui si parla nel romanzo di Ottavio Olita sono i più genuini esponenti che non si rassegnano al clima dominante e combattono tutti i giorni con la saldezza e la concretezza dei loro ideali e con la forza trascinante del loro esempio.
Ottavio Olita, calabrese di origine, cagliaritano d’adozione e per scelta, ha insegnato Lingua e Letteratura francese all’Università di Cagliari dal 1974 al 1980. Poi è passato al giornalismo: La Voce Sarda, Ansa, La Nuova Sardegna e, dal 1988, Rai. Ha maturato la necessità di dedicarsi alla scrittura, prima saggistica, poi narrativa. L’incontenibile forza della gentilezza è il terzo romanzo di Ottavio Olita pubblicato da Isolapalma (Sulle tracce di Almeida, 2021; Il rifugio dell’assassino, 2024). È un appassionato e instancabile fan dei Beatles.